Curare una famiglia è come gestire un’azienda, ci avete mai pensato? Per questo motivo può essere molto utile tenere un bilancio familiare per monitorare le entrate e le uscite.

Conoscere come stiamo spendendo i nostri soldi ci serve perché ci aiuta a capire se li stiamo spendendo nel modo giusto e quali sono le spese inutili che potremmo evitare.

Vi pongo un paio di quesiti: sapete quanto avete speso in benzina il mese scorso? Avete idea di quanto vi costa la spesa al supermercato in una settimana? Quanto spendete all’anno in caffè e cornetto al bar? Se la risposta è sì allora vi faccio i miei complimenti perché significa che avete qualcosa che non tutti hanno: la consapevolezza finanziaria.

Se invece avete dei dubbi significa che probabilmente non sapete con esattezza quanto state spendendo per la vita di tutti i giorni e questo può essere un problema, sopratutto se avete dei progetti per il futuro.

Fare un bilancio familiare è il primo passo per maturare una consapevolezza finanziaria. Non spaventatevi, è più facile di quanto crediate e vi impiegherà pochissimo tempo, non più di un’ora al mese. La difficoltà, se così si può dire, sta nell’avere la costanza di mantenerlo aggiornato nel tempo, ma sono sicuro che questo non sarà un problema.

Grazie a questo strumento molto semplice ma molto potente tracceremo scrupolosamente tutte le spese che affronteremo mese dopo mese permettendoci di sapere con esattezza come spendiamo i nostri soldi; poi potremo pensare a come risparmiare e magari fare qualche investimento a medio/lungo termine che ci consentirà nel tempo di avere più tranquillità e serenità.

Definizione Bilancio Familiare

In economia aziendale, il bilancio di esercizio è il documento che rappresenta e sintetizza la situazione patrimoniale e finanziaria di una azienda al termine del periodo amministrativo e il risultato economico d’esercizio.

In parole povere, sintetizzando all’estremo e sperando di non incorrere nelle furie di qualche esperto di economia aziendale, il bilancio ci dice se l’azienda è sana, ossia se ha prodotto degli utili, e quanto è ricca in termini di patrimonio mobile ed immobile con particolare attenzione sui costi di gestione, sui ricavi e sugli investimenti.

E’ quasi scontato dire che questo documento è forse il più importante perché non solo ci dice come sta un’azienda ma ci fa capire come sta spendendo le proprie risorse, se sta investendo e se questi investimenti stanno portando degli utili.

Un bilancio familiare è sicuramente qualcosa di più semplice rispetto ad un bilancio di esercizio, ma non meno importante.

Il bilancio familiare è l’insieme delle entrate e delle uscite mensili del nucleo familiare opportunamente classificate in tipi e categorie e lo stato patrimoniale della nostra famiglia, ossia quanti beni e quanti debiti abbiamo.

Questa definizione ci dice una cosa importante, ossia che il bilancio familiare non è il saldo del conto corrente. Questa affermazione potrebbe sembrare banale ma non lo è: la maggior parte di noi si limita a guardare il saldo del conto corrente e sulla base del suo valore decide se può permettersi o meno di acquistare quel cellulare oppure di andarsene in vacanza a Zanzibar perché ha una certa disponibilità finanziaria.

Purtroppo non è così perché magari quei soldi potrebbero derivare da un regalo o da una eredità oppure sono semplicemente il frutto di un risparmio che abbiamo maturato nel tempo. Qualunque sia la loro origine, essi rappresentano il nostro stato patrimoniale ma non il bilancio.

Fare il bilancio significa considerare tutte le entrate come lo stipendio, se sei un lavoratore dipendente, o altre forme di reddito e le uscite, opportunamente classificate.

Vedremo tra poco come fare un bilancio familiare perfetto in poco tempo.

 

Perché fare un bilancio familiare

Oggi è davvero molto facile perdere il controllo delle spese e trovarsi a fine mese con il conto in sofferenza e, soprattutto, con l’atroce domanda che risuona in testa:

ma come ho speso tutti questi soldi?

Se da un lato è vero che questo dipende sicuramente dalla nostra scarsa capacità di saper gestire con consapevolezza il nostro denaro, dall’altro, la nascita di nuovi strumenti di pagamento come la carta di credito o simili hanno, in un certo senso, azzerato quel senso di autocontrollo che ci aggredisce quando togliamo delle banconote dal nostro portafoglio.

Sia ben chiaro, io sono assolutamente a favore di questi strumenti che ci semplificano non poco la vita, tuttavia è innegabile che oggi è davvero facile spendere. Se a questo aggiungiamo la nostra naturale propensione a non tenere sotto controllo la nostra voglia di acquistare cose, ecco che ci ritroviamo nella situazione spiacevole descritta sopra.

Come diretta conseguenza della nostra innocente inconsapevolezza ci assale inevitabilmente il senso di colpa. Vorremmo mettere da parte qualcosa per aiutare i nostri figli quando andranno all’università oppure per fare un viaggio l’estate prossima ma non sappiamo come fare, sembra proprio che i soldi non bastino mai.

E’ in questa situazione che dobbiamo trovare dentro di noi la voglia di prendere in mano la situazione iniziando a fare, indovinate cosa? Un bilancio familiare!

Sì, ma che benefici mi dà? Tanto sempre quelli sono i soldi che guadagno!

Vero, fare un bilancio non vi aumenterà certamente lo stipendio. Però vi aiuterà, questo ormai l’avrò detto 10 volte, a spendere meglio e, perché no, a risparmiare.

Ti permette di vedere dove stai spendendo e dove dovresti risparmiare

Quando inizi a mettere nero su bianco le tue spese, inizi subito a risparmiare. Questo perché inizi a vedere dove vanno i tuoi soldi e quando ti troverai nella situazione di dover tirare fuori il portafoglio inizierai a farti delle domande.

Ti aiuta a raggiungere i tuoi obiettivi

Vorresti comprare una casa ma spendi 300 euro al mese in aperitivi? Bene allora saprai che per raggiungere questo obiettivo il prima possibile devi limitare questa spesa ad esempio a 150 euro al mese. In alternativa ci metterai il doppio del tempo.

Puoi pianificare e prepararti per le spese future

Sai che tra 5 anni devi acquistare una nuova auto? Se curi un bilancio, ti rendi conto che devi accantonare un certo importo per essere sicuro di poter fare questo acquisto al momento opportuno.

Riduce l’ansia nella gestione del tuo denaro e ti dà libertà

Una volta che hai definito gli obiettivi di investimento, hai risparmiato per ottenerli e ti ritrovi in mano dei soldi che non avevi previsto, allora puoi usarli per i tuoi bisogni senza sensi di colpa.

 

Come fare un bilancio familiare

Individuate le voci di reddito

La prima cosa da fare è individuare tutte le voci di reddito, che sono le vostre entrate. Mi riferisco a redditi da lavoro dipendente, assegni familiari, disoccupazione, ecc. Le entrate che non sono fisse andrebbero considerate come valore mensile medio.

Esempio: supponiamo che abbiate ricevuto un assegno familiare annuale da 1200 euro. Vuol dire che la vostra entrata mensile è di 100 euro calcolato come 1200/12.

 

Individuate le voci di spesa

Censite tutte le spese mensili suddividendole in:

  • spese necessarie, ossia quelle di cui non potete fare a meno per vivere: affitto di casa, mutuo, spese condominiali, cibo, trasporti, utenze domestiche, ecc.,…
  • spese non necessarie: colazioni al bar, cene al ristorante, cinema, ecc.,..

Per fare questa attività potete usare, ad esempio, l’estratto conto se siete soliti utilizzare la carta di credito o debito per effettuare i pagamenti. In alternativa conservate gli scontrini e le ricevute.

Anche per le uscite, se ci sono spese fisse come l’assicurazione dell’auto o la rata del bollo è consigliabile riportare mese per mese l’importo medio.

Esempio: se l’assicurazione della vostra auto è di 600 euro, significa che ogni mese riporterete una rata da 50 euro.

 

Riportate le uscite e le entrate in una tabella

Potete usare un quaderno, un foglio Excel oppure i comodissimi Fogli Google, la versione gratuita di Excel fornita da Google.

Una volta che avete il vostro foglio create una tabella come spiegato sotto e riportate le entrate e le uscite, suddividendo queste ultime in categorie. Per iniziare usate le categorie e sottocategorie che vi suggerisco. Non dovete scendere nel dettaglio scrupoloso. Iniziate con le categorie sotto indicate:

  • Casa
    • Alimentari
    • Gas
    • Energia Elettrica
    • Affitto/Mutuo
    • Cellulari
    • Internet
  • Trasporti
    • Carburante
    • Meccanico
    • Biglietti
    • Rata Bollo
    • Rata Assicurazione
  • Salute
    • Medicine
    • Visite mediche
  • Tempo libero
    • Ristorante/Pizzeria
    • Cinema
    • ecc
  • Abbigliamento

Alla fine dovreste avere qualcosa di simile a questo

Bravi, avete compilato il vostro primo bilancio familiare mensile!

 

Come gestire il bilancio familiare

Adesso che sapete con esattezza quanto state spendendo e come lo state facendo, potete fare delle riflessioni sul vostro budget familiare.

Fatevi queste domande:

  • Spendo più di quanto guadagno?
  • Ci sono delle voci di spesa che potrei ridurre per risparmiare qualcosa da utilizzare per una spesa futura che voglio pianificare, ad esempio accendere un mutuo con una rata mensile di 500 euro?
  • Quali sono le voci del bilancio per le quali spendo di più?
  • Riesco a risparmiare a fine mese?

Ora che abbiamo questo strumento sappiamo rispondere a queste domande e abbiamo finalmente acquisito quella consapevolezza finanziaria necessaria per vivere con serenità.

Una cosa molto importante da non sottovalutare: gestire un bilancio familiare non significa necessariamente risparmiare a tutti i costi  rinunciando ai nostri bisogni e necessità. Abbiamo una passione e vogliamo coltivarla? Bene, non dovete per forza rinunciare.

Azzerare completamente le spese non necessarie legate alle vostre passioni non è necessariamente la strada giusta, a meno che non sia realmente necessario. L’importante è imparare a gestire il proprio denaro con consapevolezza.

La domanda a questo punto è:

Come dovrei ripartire le nostre spese? Esiste una regola?

Per questo motivo vi presento la regola del 50-20-30.

 

La regola del 50-20-30

Le regola del 50-20-30 è un modo semplice ed intuitivo che ci può aiutare a risparmiare. Questa regola è stata ideata da Elizabeth Warren, economista e senatrice americana, ed è diventata in poco tempo un caposaldo della gestione familiare, sopratutto in America dove è abbastanza comune che le famiglie curino regolarmente il proprio bilancio familiare.

Il nome scelto per questa regola consiste nelle percentuali di distribuzione ottimale del proprio budget familiare per le varie voci di spesa. Nello specifico l’economista statunitense sostiene che il bilancio familiare deve rispettare il più possibile queste percentuali:

  • Il 50% del reddito deve essere riservato alle spese necessarie, ossia le spese legate all’affitto, alle utenze, agli alimentari, bollette e trasporto. In sostanza tutte quelle spese delle quali non possiamo fare a meno.
  • Il 20% del reddito deve essere risparmiato oppure destinato all’investimento e al raggiungimento di determinati investimenti finanziari, purché non serva per abbattere eventuali debiti.
  • Il 30% del reddito dovrebbe essere utilizzato per le spese non necessarie e che potremmo definire superflue. Andare al cinema, al ristorante, in pizzeria con gli amici. Ma anche l’abbonamento per la palestra, i costi per una vacanza e l’acquisto di prodotti non di prima necessità rientrano nelle spese “discrezionali”.

Seguendo queste percentuali risparmiare sarà più semplice, anche se c’è da dire che, specialmente in Italia, le spese essenziali spesso superano il 50% del budget a disposizione.

Comunque sia è comprensibile se in un primo momento non riuscite a soddisfare esattamente queste percentuali.

Dopo aver fatto il bilancio familiare come spiegato prima (lo ricordate, vero?) suddividete le spese in tre tipologie: essenziali , obiettivi finanziari e spese discrezionali e cercate di ripartire le suddette spese nelle percentuali della regola 50-20-30. Non abbiate il timore, nel caso siano troppo restrittive, ad adattare le percentuali in base alle vostre necessità. Il bello della regola del 50-20-30, infatti, è che si adatta perfettamente ai vari stili di vita.

La variazione delle percentuali comunque non deve essere troppo radicale, perché ad esempio è impensabile condurre una vita rinunciando ad ogni tipo di svago. Evitate di tagliare tutte le spese destinate al risparmio e all’investimento, l’unica voce che vi permette di aumentare il budget a disposizione nel medio-lungo periodo.

Insomma, cercate di rispettare il più possibile la proporzione fissata dalla regola del 50-20-30, adattandola a quelle che sono le vostre priorità. Vedrete che in questo modo la gestione del bilancio familiare sarà priva di criticità.