Uno dei momenti più entusiasmanti quando si attende l’arrivo di un bambino è la preparazione della casa che lo accoglierà. Infatti, si sente il bisogno di preparare tutto fino al minimo dettaglio per essere sicuri che al momento opportuno tutto sia pronto. Tra le varie cose c’è sicuramente la preparazione del necessario per il cambio del pannolino che è senza dubbio qualcosa di importantissimo.

Ma cosa serve davvero? Se proviamo a fare qualche ricerca scopriremo che ci sono decine e decine di prodotti sul mercato che potremmo acquistare. Tuttavia, capire cosa sia realmente indispensabile rispetto a cosa, invece, non lo è non è un compito facile, sopratutto se siamo alle prese con il nostro primo bambino.

Per questo motivo in questa guida vi spiegheremo tutto quello di cui avrete bisogno, specificando cosa riteniamo indispensabile e cosa, invece, potrebbe essere non essere necessario.

 

L’area per il cambio del pannolino

La prima domanda che dobbiamo porci quando vogliamo preparare il necessario per il cambio del pannolino è dove, in casa, allestiremo l’area dedicata a questo scopo. Sarà fondamentale scegliere un posto in cui ci sia lo spazio per avere a portata di mano l’occorrente e che allo stesso tempo permetta margine di movimento.

La scelta consigliata è senza ombra di dubbio il bagno, purché disponiate di spazio sufficiente. Infatti capiterà sovente che dovrete lavare il bambino ed avere a portata di mano un lavandino oppure la vasca da bagno sarà sicuramente una cosa utile.

In alternativa potete utilizzare la stessa stanza del bambino o in generale un luogo della vostra casa dove potete stare tranquilli e che potrete allestire con tutto il necessario. A tal proposito potreste munirvi di un armadietto per riporre tutto il necessario.

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Il fasciatoio

La seconda cosa di cui avrete bisogno è un ripiano morbido e stabile su cui distendere il bebè e dove voi abbiate margine di movimento. Il nostro personale consiglio è quello di scegliere il fasciatoio in funzione di dove avete deciso di allestire la zona per il cambio del pannolino.

Nel caso disponiate di un ampio ripiano potete usare un fasciatoio materassino . I vantaggi di questa soluzione sono sicuramente la ridotta occupazione di spazio perché potete sfruttare come piano di appoggio una cassettiera oppure una scrivania. Molto utile, in questa situazione, dotarsi di un comodo porta oggetti per riporre i vari prodotti per la cura del piccolo.

Qualora non abbiate problemi di spazio, un fasciatoio a cassettiera è sicuramente quello che fa al caso vostro. In genere sono muniti di comodi cassetti e scoparti per riporre prodotti e vestitini. Se poi avete modo di sfruttare il bagno come stanza per il cambio del pannolino, avere un fasciatoio munito di vaschetta per il bagnetto è decisamente conveniente.

Infatti potrete riempirla comodamente usando, ad esempio, il tubo della doccia e poi vuotare l’acqua direttamente nella vasca o in un lavandino; a tal proposito, in genere le vaschette per bagnetto hanno un tubicino in gomma dedicato proprio per lo scarico dell’acqua.

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I pannolini, quali acquistare?

pannolini sono uno di quei prodotti per l’infanzia che possiamo tranquillamente definire come indispensabili. Accompagneranno lo sviluppo del bambino fin dai primissimi giorni e verranno utilizzati per i primi due anni di vita circa.

Stando al contatto con la pelle del bambino per la maggior parte del tempo è giusto che siano di buona qualità. E’ fondamentale che abbiano un elevato grado di assorbimento e che lascino la pelle del bambino il più possibile asciutta.

Ancor prima che il bambino nasca è consigliabile munirsi di almeno 2 o 3 pacchi di pannolini, perché la prima confezione la dovrete mettere nella borsa da portare in ospedale quando la mamma andrà a partorire. Infatti non tutti gli ospedali forniscono i pannolini, quindi è bene essere preparati.

Collocate i pannolini in una sacca o un cestino posto vicino al fasciatoio, così li avrete sempre a portata di mano quando dovrete cambiare il bambino.

Riguardo alla tipologia di pannolino, il mercato ha decisamente un’ offerta variegata fra pannolini usa e getta, biodegradabili, lavabili. Poiché non sono tutti uguali sia per qualità che, ovviamente, per prezzo. Il nostro consiglio è, sopratutto nel primo periodo, di fare qualche prova per vedere quale sia il pannolino che meglio si adatta alle esigenze del vostro bambino.

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Lavette da neonato o salviette umidificate?

Poiché la pelle del bambino sarà a contatto con il pannolino per diverse ore tra un cambio e l’altro, è necessario pulirla ad ogni cambio. Potrebbe essere sufficiente lavare delicatamente le parti intime del bebè con dell’acqua tiepida; in questo caso è utile avere a disposizione delle lavette da neonato.

Le lavette sono dei piccoli asciugamani che servono ad asciugare e tamponare delicatamente la pelle del bambino, utilissime se avete deciso di sciacquare il sederino sotto l’acqua. Procuratevene una decina e tenetele a portata di mano.

Lavare il bambino con dell’acqua tiepida è senza dubbio la scelta migliore; in alternativa, quando non ci è possibile avere a disposizione dell’acqua corrente possiamo usare delle salviette umidificate per neonati.

Le salviette umidificate sono molto utili per rinfrescare il bimbo quando ha fatto solo la pipì oppure per pulire il sederino sporco. La pelle del neonato è estremamente delicata e può facilmente irritarsi; è importante non abusare delle salviette e soprattutto usare quelle realizzate con materiali naturali. Ne esistono alcuni tipi realizzati con acqua purificata e pochissimi ingredienti aggiunti che rispettano la delicatezza della pelle del neonato.

Creme per il cambio del pannolino

Il pannolino, che viene indossato per diverse ore, può causare delle fastidiose irritazione alla pelle del bambino, sopratutto nei soggetti più delicati. Quindi è buona norma tamponare bene la pelle dopo il lavaggio e, nel caso ci siano arrossamenti, usare qualche crema o borotalco all’ossido di zinco.

Le creme all’ossido di zinco sono fondamentali perché proteggono la pelle del bambino ed hanno proprietà cicatrizzanti. L’ambiente umido che si crea all’interno del pannolino rischia di favorire l’insorgenza di irritazioni e dermatiti soprattutto se il pannolino è stato indossato troppo a lungo. Quindi uno strato di crema all’ossido di zinco aiuta la pelle danneggiata a rigenerarsi e soprattutto crea una barriera tra la pelle e il pannolino.

Se non ti piacciono le creme, puoi usare anche un po’ di borotalco che, oltre ad avere un effetto protettivo, aiuterà la pelle ad asciugarsi meglio dopo il lavaggio e a far sì che sia meno meno stressata nei punti in cui viene sfregata dall’elastico del pannolino.

Cambio di vestiti

Ti conviene anche tenere a portata di mano, vicino al fasciatoio, almeno un cambio completo di body e tutina del bambino. Se dovesse sporcarsi mentre lo cambiate avrete tutto vicino senza dovervi affaticare o allontanarvi dal fasciatoio con il bambino in braccio per prendere i vestiti puliti dal cassetto.

Mangiapannolini, è utile?

Normalmente quando si prepara l’occorrente per un bambino, non si pensa subito al mangiapannolini. Tuttavia, una volta che entra a far parte della casa, diventa un oggetto indispensabile, sopratutto quando non hai la possibilità di smaltire ogni giorno la spazzatura.

Se non hai un terrazzino o un balcone dove tenere i pannolini sporchi, un bidoncino che riesca a trattenere i cattivi odori diventa indispensabile.

Nei primi mesi di vita del bambino avrai a che fare con una grande mole di pannolini sporchi: fin tanto che non inizia lo svezzamento più o meno i cambi necessari per il bebè vanno da 8 a 15 al giorno a seconda del numero di poppate. Poi diminuiscono i cambi, ma aumentano gli odori. In tre anni un bambino consuma un numero variabile di pannolini che va da 5.000 a 6.000, una quantità davvero importante per non prendere in considerazione un bidone mangiapannolini.

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